Certaldo: il Comune dichiara guerra alle barriere architettoniche
Varato il Piano contro gli ostacoli che rendono la vita difficile a chi ha difficoltà a muoversi
Un paese più accessibile, con strade, marciapiedi, spazi e servizi pubblici senza più ostacoli, né per bambini o anziani, né per passeggini o carrozzelle. Ieri il sindaco Andrea Campinoti ha presentato il Piano per l'eliminazione delle barriere achitettoniche a Certaldo con il dirigente alla viabilità Roberto Bigi e l'architetto Laura Bonaccorsi che lo ha preparato.
Con il Piano è stata disegnata una mappa di marciapiedi e incroci in base alla loro adeguatezza per chi ha difficoltà a muoversi. Il tutto senza dimenticare i posti per i disabili nei parcheggi. La spesa è di 2 milioni di euro che, visti i problemi finanziari dei Comuni, saranno stanziati un po' alla volta.
«La situazione dell'accessibilità a Certaldo è nel complesso piuttosto buona - dice Roberto Bigi - perché se guardiamo gli edifici e i servizi pubblici, dal Comune alla scuola, dalla stazione al distretto sanitario, sono quasi tutti accessibili e dotati di ascensore. Per quanto riguarda invece marciapiedi ed incroci, c'è del lavoro da fare».
«Il Piano - spiega il sindaco - ci permette di orientare il nostro lavoro. In futuro dovremo pensare ad un centro più pedonalizzato e ad una nuova vivibilità, e la rimozione delle barriere architettoniche dovrà essere parte integrante di ogni intervento».
Per quest'anno la spesa è di 40.000 euro, se il ministero farà la sua parte di cofinanziatore, per piazza Boccaccio, angolo via Venti Settembre e via Roma, e su viale Matteotti, alle intersezioni con piazza Masini, via Cesare Battisti e via Togliatti. Per le barriere le zone migliori sono viale Matteotti, via 2 Giugno e vie limitrofe, via Don Minzoni, mentre sia le aree adiacenti a via Don Minzoni, che tutto l'asse urbano della vecchia «429», sono i tratti peggiori.