È quanto approvato oggi dalla giunta della regione Veneto
nell'ambito del primo piano annuale per il 2008. L'assessore
Valdegamberi: ''Passo fondamentale per il diritto di
cittadinanza''
VENEZIA - Oltre due milioni di euro per l'eliminazione delle
barriere architettoniche negli edifici privati. È quanto approvato
oggi dalla giunta della Regione Veneto nell"ambito del primo piano
annuale d'interventi per il 2008 in materia di accessibilità.
L'assessore veneto alle Politiche sociali che ha proposto il
provvedimento, Stefano Valdegamberi, lo definisce "un passo
fondamentale per la compiuta realizzazione del diritto di
cittadinanza e di pari opportunità dei cittadini con disabilità".
Lo stanziamento approvato questa mattina rientra in quanto previsto
dalla legge regionale numero 16 del 2007 e garantisce 2.280.000
euro da ripartire tra i Comuni. Gli interventi per i quali è
previsto il contributo sono di diverso tipo: quelli che riguardano
gli edifici privati hanno a disposizione il 30% del finanziamento,
cioè 684mila euro, mentre a quelli che mirano a essere facilitatori
della vita di relazione è destinato il 60% dell'importo, quindi
1.368.000 euro. Un altro 10% è riservato all'adattamento di mezzi
di locomozione privati (228mila euro).
"Il governo veneto annette molta importanza a questo tema,
ritenendolo fondamentale per la compiuta realizzazione del diritto
di cittadinanza e di pari opportunità" sottolinea Valdegamberi, che
aggiunge: "Si tratta del primo piano annuale per l'eliminazione
della barriere architettoniche adottato dopo l'entrata in vigore
della legge del 2007 che introduce elementi di semplificazione e
flessibilità e che ha sostituito la legge regionale numero 41 del
1993. Quella legge rappresentò un primo passo per assicurare alle
persone con disabilità gli stessi diritti di tutti i cittadini,
perché potessero disporre della stessa libertà di movimento e di
relazione. Da allora sono intervenute molte e rilevanti novità nel
settore, sia dal punto di vista tecnologico sia internazionale. Ciò
ha portato ad approvare un nuovo, più aggiornato, strumento di
legge che sottolinea l'importanza che il governo veneto riconosce
all'individuazione e realizzazione di politiche che puntino alla
migliore integrazione delle persone con disabilità in tutti i
settori della vita sociale".
Queste le procedure per presentare la domanda: gli enti e i
soggetti privati possono presentare istanza al Comune competente
entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino
Ufficiale della Regione. Entro il termine di 120 giorni dalla
pubblicazione sul BUR i Comuni, dopo apposita istruttoria,
comunicano alla Regione (Direzione per i servizi sociali), il loro
fabbisogno complessivo sulla base delle domande presentate e
ritenute ammissibili. Successivamente la giunta veneta provvederà a
ripartire ai Comuni le risorse disponibili.
Fonte: (gig) Redattore sociale